Di raffinata inconsistenza

Ridono di me
le ombre di vite mai nate,
sorrisi pungenti
lacerano i loro bersagli
senza sapere
cosa denigrano coi ghigni,
beata ignoranza
che li rende liberi e felici.

Dicono di me
che sono un tipo strano,
idioti e saggi
temono la mia sincerità
elevando muri
di logiche conclusioni:
squilibrato mortale
che osa riflettere ancora!

Ascolto consigli
generati da secoli d’umanità,
invoco il diritto di vivere
la mia vita come unica.

Attimi pesano secoli
tra le mie mani logore di passato,
liquide intuizioni
in un pozzo senza padroni.

Leggo di me
giudizi affrettati e fiacchi,
urlo rabbia
ed ascolto deboli mormorii
mentire ancora
davanti alla dura evidenza;
esistenze sprecate
sognando esperienze negate.

Ascolto consigli
generati da secoli d’umanità,
invoco il diritto di vivere
la mia vita come unica.

Attimi pesano secoli
tra le mie mani logore di passato,
liquide intuizioni
in un pozzo senza padroni.

Senza Sudare
Senza Censure
 
 
 
 
Guernica

  1. Picasso